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C’è forse bisogno di altro cemento a Roma?
La domanda di Francesco Erbani è semplice e diretta e si rivolge a chi ha governato e a chi sta governando Roma: c’è bisogno d’altro cemento a Roma?
L’articolo di Francesco Erbani per L’Inchiesta de La Repubblica.
Il Piano regolatore, approvato appena quattro anni fa dalla giunta di Walter Veltroni, prevede edificazioni per 70 milioni di metri cubi, un diluvio di calcestruzzo che sta inondando di gru, di villette e di palazzi la capitale in tutte le direzioni – la terribile “macchia d’olio” descritta cinquant’anni fa da Antonio Cederna -, ma che non trova giustificazioni nella crescita demografica: l’ultimo censimento inchioda la popolazione residente a 2 milioni 600 mila abitanti, appena 50 mila in più rispetto al 2001. I 66 mila nuovi alloggi sono proprio nuovi, cioè sono oltre quelli del Piano, molti dei quali appena costruiti giacciono lì, invenduti, a fare la muffa e a impensierire le banche che con i costruttori si sono esposte enormemente e ora vedono in pericolo i capitali anticipati, prefigurando scenari da bolla immobiliare spagnola. Si attendono i dati dell’ultimo censimento, ma nel 2001 risultavano 193 mila appartamenti inutilizzati che, secondo molti, è una cifra molto sottostimata. Legambiente calcola almeno 250 mila appartamenti vuoti a Roma.
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Tagged corruzione, edilizia, Roma

















